L'IMPRENDITORE NELLA PICCOLA AZIENDA
l'orizzonte frena la piccola azienda
L'uomo cresce con il crescere dei suoi scopi
FRIEDRJCH VON SCHILLER
Come far crescere una piccola impresa? E' alla portata di qualunque imprenditore:
- chiudere gli occhi ed immaginare come vorremmo che fosse la nostra azienda fra tre anni;
- assumere fin da oggi quelle decisioni e adottare quei comportamenti che adotteremmo allora.
In genere, l'imprenditore di una piccola azienda è attrezzato per una navigazione a vista e anche se la sua nave e il suo equipaggio sono in grado di portarlo al di là del mare, oltre la linea dell’orizzonte, la mancanza di strumenti di navigazione lo impediscono.
Il motivo principale della mancata crescita delle piccole imprese è una visione ridotta del mondo circostante li¬mitata a sua volta dalla scarsa conoscenza di ciò che esiste al di là dell' orizzonte.
Eppure, tutte le imprese hanno vissuto almeno un periodo di cre¬scita, Quello iniziale, in cui cresce il fatturato, il numero di Clienti e l'organico aziendale.
Poi, insieme alla crescita, cominciano a crescere anche i problemi da superare, clienti che non pagano, le giacenze di magazzino, il mutuo per i nuovi locali, i problemi con la banca, le tasse da pagare e la concorrenza.
Arriva il momento di riorganizzare meglio le cose ma il tempo comincia a diventare un vero e proprio tiranno. Ci si stanca e mentre i problemi e le spese non accennano a diminuire, le vendite cominciano a segnare il passo.
L'azienda ha nel frattempo conquistato una sua posizione ed è di¬ventata una "realtà" sul territorio con un nome ed una reputazione da difendere.
Ed ecco che dall' orientamento allo sviluppo dei ricavi tipico del periodo di avvio dell’impresa, si retrocede ad una posizione di difesa basata sull' orientamento ai costi. La propensione al rischio si riduce e per timore di perdere quello che si è faticosa¬mente conquistato, l'azienda toglie il piede dall’acceleratore, scala una marcia e comincia a frenare. In questo momento l'imprenditore avvia la sua analisi introspettiva e comincia a domandarsi dove sta sbagliando cosa c'è che non funziona più.
Accantona allora qualche nuova idea e affronta le cose con maggiore esitazione, iniziando magari a dubitare delle sue stesse capacità di realizzare quegli obietti vi che solo qualche tempo prima sembravano a portata di mano. Ridimensiona i sogni, frena i desideri e si adatta alla situazione.
Questo è il momento in cui comincia a fare capolino il desiderio di mollare tutto e, come la volpe affamata che rinuncia all'uva troppo alta, anche il nostro imprenditore comincia a mettere da parte le sue aspirazioni e ad abbandonare i suoi sogni di crescita.
Anonimo